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Servizi · Siti Web

Realizzazione siti web per hotel, ristoranti e turismo

Progettiamo siti web veloci e responsive per strutture ricettive e aziende turistiche, costruiti per facilitare le prenotazioni da qualsiasi dispositivo.

Nella realizzazione di un sito web decide quello che non si vede

Nella realizzazione siti web la parte visibile (layout, colori, fotografie) è quella di cui si parla per prima ed è raramente quella che fa la differenza. Sei mesi dopo la messa online, contano cose che alla firma sembravano dettagli, come chi può aggiornare una pagina senza chiamare l’agenzia, quanto pesa il sito su una rete mobile lenta, se parla con gli strumenti che usi ogni giorno, cosa succede quando cambi gestionale o aggiungi una lingua. Dal 1998 progettiamo siti per il turismo partendo da queste domande.
I progetti che seguiamo non si somigliano. Un albergo che vende su più mercati esteri, un ristorante che rifà il menu ogni stagione, un frantoio che vende olio anche online. Cambiano impianto e integrazioni, non le fondamenta, cioè velocità reale anche fuori dal wi-fi, un pannello di gestione che usi in autonomia, contenuti e dominio che restano intestati a te. La tecnologia la scegliamo dopo, sulla base di quello che hai già. Valutiamo lo stack esistente e sostituiamo soltanto ciò che ti sta costando tempo, visibilità o richieste perse.
Il lavoro non finisce con la messa online. Il sito è il punto in cui atterrano le campagne, le newsletter, il traffico organico e chi ha visto una foto sui social. Se quella pagina è lenta o poco chiara, ogni euro speso a monte rende meno. Per questo consegniamo il sito con analytics e tracciamento delle conversioni già collegati, e con una struttura che regge l’aggiunta di pagine, lingue e sezioni negli anni successivi, invece di costringerti a ricominciare da capo ogni due o tre anni.
Da qui in avanti cambia il mestiere, e conviene proseguire sulla pagina giusta. Per una struttura ricettiva il nodo è il collegamento con booking engine e channel manager, e la difesa del posizionamento quando si rifà il sito. Lo affrontiamo nella pagina sui siti web per hotel. Per un ristorante le regole cambiano di nuovo, e ne parliamo più avanti in questa pagina. Se invece devi mettere online più operatori insieme, il progetto è un portale e ha regole sue.

Quando il sito è di un ristorante

Cambia il pubblico e cambia il sito. Chi cerca dove mangiare decide in pochi minuti, spesso già in strada, con una mano sola sul telefono, e vuole sapere cosa si mangia, quanto costa e se c’è posto stasera. Seguiamo sei ristoranti, da quello dentro un albergo alla cucina di destinazione fra i vigneti, e queste sono le parti che spostano i coperti.

Il menu è una pagina, non un PDF

È la pagina che invecchia più in fretta, perché cambia con quello che offre il mercato, a volte di settimana in settimana. Scritto direttamente in pagina, il menu si legge dal telefono senza ingrandire e senza scaricare niente, e intercetta chi cerca un piatto o una specialità del posto. Allergeni, opzioni vegetariane, vegane e senza glutine diventano filtri, non una nota a fondo pagina. Il QR al tavolo apre sempre la versione di oggi.

Prenotazione del tavolo

Pochi tocchi per l’ospite, senza uscire dal sito e senza creare un account. A te arrivano coperti, orario, note e allergie dentro il sistema che già usi in sala, quindi niente doppio inserimento e niente tavoli assegnati due volte.

Ricerca locale e scheda Google

Quasi sempre la ricerca comincia da lì, con un «ristoranti vicino a me». Teniamo allineati nome, indirizzo, orari, menu e fotografie fra sito e scheda Google, e misuriamo prenotazioni, chiamate e richieste di indicazioni stradali. Sono i tre gesti che precedono un coperto.

Il piatto, la sala, l’ingresso di sera

Sono le tre immagini su cui si decide, e si vede quando arrivano da una banca immagini a pagamento. Uno shooting fatto nel tuo locale, a servizio iniziato, copre sito, scheda Google, social e campagne con lo stesso materiale, quindi si produce una volta e si usa dappertutto.

Eventi, gruppi e banchetti

Cerimonie, cene aziendali e menu di gruppo hanno una pagina propria e una richiesta di preventivo separata dalla prenotazione ordinaria, perché sono trattative, non tavoli da due.

Quando un sito diventa un portale di destinazione

Alcuni progetti non stanno nel perimetro di una sola struttura. Chi ne gestisce più d’una, o chi ne ha una sola e vuole raccontare l’area attorno, a un certo punto chiede un sito che contenga altro, come schede di più operatori, eventi, itinerari, una ricerca interna che filtri per zona e per periodo, con informazione e prenotazione nello stesso punto. Non è il sito di prima con qualche pagina in più. Cambia l’architettura dei contenuti e cambiano le ricerche su cui si compete, che non sono più soltanto quelle sul tuo nome.
A decidere la riuscita non è la grafica, ma chi tiene vivo il portale dopo il lancio. Un archivio di schede fermo da due stagioni smette di portare traffico, e non se ne accorge nessuno finché non calano le richieste. Per questo schede, eventi e immagini stanno in un archivio unico, da cui il portale li pubblica sul web e gli altri sistemi possono leggerli via API, così si aggiorna una volta sola e le versioni non si contraddicono. Prima di partire stabiliamo anche chi scrive, chi fotografa e con che ritmo, che sia una persona tua o la nostra redazione.
Su questo lavoriamo anche per conto nostro. Bella Umbria è online dal 1999, Ombrellone.it è nato come prodotto nostro, e lì il committente siamo noi. È il motivo per cui quasi mai proponiamo di partire con tutto pronto. Si pubblicano prima le sezioni per cui esistono già fotografie e testi utilizzabili, si guarda cosa cerca davvero la gente e si allarga da lì, perché un perimetro piccolo che funziona vale più di un archivio grande e fermo.

Cosa facciamo

01

Si apre dal telefono, spesso con una tacca di rete

Chi ti cerca è in viaggio, e quella pagina la carica in treno o in mezzo a una piazza. Costruiamo prima la versione per il telefono e poi quella per il computer, e teniamo il peso basso, perché se la pagina fa aspettare la persona torna indietro e apre il portale.

02

Ogni pagina porta allo stesso punto

Il pulsante per prenotare sta dove serve, in alto e in fondo, e le date si scelgono senza uscire dal sito. Ogni passaggio che togliamo fra la tua home e il booking engine è una commissione che non paghi.

03

La parte tecnica la facciamo prima, non dopo

Un sito rifatto e poi «ottimizzato» sei mesi dopo lo paghi due volte. Indirizzi delle pagine, rimandi da quelle vecchie, dati strutturati e versioni in lingua entrano subito, così Google non perde le posizioni che hai già.

04

Non deve poter essere il sito dell’albergo accanto

Niente temi comprati e riempiti con foto di repertorio. Partiamo dalle tue immagini e dalle tue parole. Se copri il logo in home e nessuno capisce di chi è quel sito, il lavoro non è finito.

1998

l’anno in cui abbiamo iniziato

70+

progetti realizzati

5

prodotti di proprietà

Domande frequenti

Il preventivo si muove su quattro variabili, cioè quante pagine e quanti modelli diversi vanno progettati, se testi e fotografie esistono già o vanno prodotti, quante lingue servono e quali sistemi esterni collegare. Non vendiamo pacchetti. Dopo una prima analisi ricevi un preventivo con le voci separate e la distinzione netta fra costi una tantum e costi ricorrenti come dominio, hosting e manutenzione.

A dettare i tempi è la raccolta dei materiali, non lo sviluppo. I progetti che chiudono nei tempi previsti hanno tre cose in comune, cioè fotografie già disponibili o uno shooting fissato in calendario, un referente unico che approva senza lunghi passaggi interni, e le credenziali di dominio e hosting recuperate all’inizio e non alla vigilia della messa online. Lavoriamo per fasi approvate, così sai sempre a che punto siamo.

Sì, ed è un requisito del progetto, non un servizio a parte. Consegniamo un pannello di gestione dal quale modifichi testi, immagini, offerte e pagine senza toccare codice, con una sessione di formazione registrata e la possibilità di scriverci quando qualcosa non torna. Le modifiche strutturali (una nuova sezione, una lingua in più) restano lavoro nostro, ma i contenuti quotidiani devono stare in mano tua.

Non se la migrazione è fatta bene. Prima della messa online mappiamo gli URL esistenti e prepariamo i redirect 301 pagina per pagina, così chi arriva da un vecchio link o da un risultato di ricerca trova il contenuto corrispondente e non un errore. Nelle settimane successive teniamo d’occhio Search Console. Qualche oscillazione è normale, una perdita stabile no e va corretta.

Puoi, e per un progetto molto piccolo può bastare. I limiti arrivano dopo, come le prestazioni su rete mobile, la gestione di più lingue, l’integrazione con un booking engine o un sistema di prenotazione, il controllo sugli URL quando il sito cresce. Il conto vero non è il canone della piattaforma. Sono le ore che ci passi tu e le richieste che non arrivano perché una pagina è lenta o poco chiara.

Ce ne occupiamo noi, partendo dal tuo materiale. I testi li scriviamo sulle ricerche reali del tuo pubblico e li rileggi prima della pubblicazione; per le fotografie lavoriamo con professionisti specializzati in ospitalità e ristorazione; le traduzioni le rivede sempre una persona che quella lingua la parla. Dove l’AI ci aiuta a produrre bozze, la bozza non va mai online così com’è.

Parliamo del tuo progetto

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