8 Consigli per il tuo hotel per reagire al Coronavirus - Green Consulting

8 Consigli per il tuo hotel per reagire al Coronavirus

Ci troviamo a dover affrontare una nuova emergenza, che colpisce ancora una volta il nostro settore e lo fa in maniera importante.

Siamo tutti preoccupati, ma rimane la certezza fondata che è un fenomeno, per quanto terribile, temporaneo, e quindi ci stiamo concentrando su cosa fare quando sarà terminato l’allarme e su cosa fare immediatamente.La crescita della diffusione del Coronavirus in Italia e l’effetto mediatico che nè è scaturito cambiano lo scenario del nostro mercato di riferimento, pertanto anche strategie di comunicazione devono adeguarsi, così come deve cambiare la programmazione delle strategie di promozione online per la tua struttura ricettiva.

Analizzando i dati relativi agli ultimi giorni del nostro portale Bella Umbria, portale rappresentativo in termini di traffico, abbiamo evidenziato una diminuzione del 50% tra il 24 e 25 Febbraio ed un ulteriore calo del 50% l’8 Marzo.

COMPLESSIVAMENTE IL CALO È STATO DEL 75% IN MENO DI DUE SETTIMANE

Risultati analoghi li abbiamo riscontrati anche su altri portali turistici da noi gestiti e sui siti delle strutture ricettive nostre clienti. Dobbiamo fare i conti con il fatto che oggi il primo pensiero dei tuoi clienti non è la prossima vacanza.Siamo quindi di fronte ad un evento del tutto inaspettato e non prevedibile fino a qualche mese fa, i cui effetti si sono già manifestati ma che sappiamo che non dureranno per sempre. E’ difficile comunque fare previsioni a breve. Le notizie dell’inizio di riduzione del contagio in Cina e Corea ci fanno immaginare e sperare che a primavera inoltrata l’allarme dovrebbe essere passato anche in Italia. Di conseguenza la stagione turistica estiva si potrà fare come sempre, magari con un pubblico più italiano del solito. Su questo scenario in continuo cambiamento ci sono due categorie di azioni, quelle che suggeriamo di mettere in campo subito e quelle che andranno fatte appena terminato l’allarme.

ECCO LE 8 ATTIVITÀ CHE POSSIAMO METTERE IN CAMPO IN TEMPI DI CORONAVIRUS:

Cosa puoi fare subito, ecco i nostri consigli:

1. Rassicurare chi ha già prenotato … e ancora non ha cancellato

E’ importante parlare con i propri clienti, anticiparne le esigenze e creare un rapporto di fiducia. Mostratevi disponibili a modificare le date o a rivedere le condizioni di cancellazione, qualora lo richiedessero e magari proponete voucher per effettuare la vacanza in un altro momento.

2. Ricontrollare tutte le campagne attive con relativi annunci

Se stai facendo delle promozioni è importante controllare le campagne e gli annunci sponsorizzati. Un messaggio totalmente insensibile a questo fenomeno tipo “ Vacanze senza pensieri!” potrebbe avere un effetto molto negativo per il tuo brand. Ricordati quindi di ricontrollare tutta la comunicazione.Spegni le campagne sponsorizzate display e social. Tutte le campagne in “Push” potrebbero essere inopportune e “disturbare” i possibili clienti. Oltre ad essere probabilmente soldi spesi senza ritorno, potrebbero danneggiare il tuo brand.Attiva o tieni accese le campagne relative al traffico di ricerca. In questo modo sarai trovato solo da chi effettivamente e spontaneamente sta cercando una vacanza. In questo momento in cui molte aziende stanno ridimensionando i budget o azzerandolo giocando in difesa, si liberano spazi per farsi vedere a costo più basso, senza concorrenza. Naturalmente ti consigliamo di costruire un’offerta mirata all’attuale situazione.

3. Parlare con i clienti più fedeli, mettendo al centro il rapporto umano

Se hai i contatti dei tuoi clienti più fedeli invia loro una mail o un sms … (meglio ancora una telefonata), per assicurarti che stiamo bene e per ricordargli che li aspetti quando tutto sarà passato, per trascorrere insieme dei momenti di relax .

4. Riconsiderare le politiche di cancellazione

Elimina quanto più possibile i vincoli relativi alle politiche di cancellazione, soprattutto con i clienti diretti. In questi momenti di incertezza la possibilità di poter ripensare anche successivamente alla vacanza agevolerebbe la prenotazione o potrebbe evitare le cancellazioni, per tutti coloro che sono indecisi.

5. Approfittare per fare informazione: meno pubblicità ma più contenuti di qualità

In questo momento siamo tutti molti attivi online, più connessi del solito. Soprattutto alla ricerca di informazioni importanti per la nostra salute e sull’evoluzione di questa situazione. Se hai un blog, scrivi qualche contenuto di qualità, con finalità informativa e non commerciale. Contenuti relativi a itinerari o curiosità sulla tua destinazione, potrebbero essere letti già nell’immediato visto il maggior tempo speso online in questi giorni e tornare comunque utili anche nel momento in cui questa ‘crisi’ sarà superata.

Cosa puoi fare subito appena l’allarme sarà terminato:

6. Ottimizzare il budget per quando ripartirà la domanda

Appena passata questa grande paura, le persone avranno ancora più bisogno di una vacanza, quindi prepara un budget da utilizzare per intercettare la domanda nel momento in cui tornerà ad essere elevata, cercando di anticipare la concorrenza. Probabilmente dovremo abituarci a lavorare ancora più sotto data, pertanto ipotizza anche extra-budget per poterti promuovere anche in last-minute.

7. Farti trovare pronto con una strategia per quando ripartirà la domanda

Ottimizza la tua presenza dove c’è il mercato, quindi OTA e Metasearch. Rimani principalmente focalizzato sul mercato nazionale. Riattiva le campagne prima degli altri e stanzia un budget adeguato, fatti trovare con un sito idoneo che spieghi perchè dovrebbero prenotare da te, non dalla concorrenza, e farlo subito. Mantieni politiche di cancellazione elastiche.

8. Ricordiamoci della nostra “responsabilità sociale”

Comunica tramite il tuo blog o con i canali social quanto hai fatto per fronteggiare il problema coronavirus con il tuo hotel o azienda ricettiva, in termini di attenzione al personale, ai clienti, alla comunità.

→ LAVORIAMO IN SQUADRA

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Calma, programmazione e ottimismo!
Paolo Mandrelli e tutto lo staff della Green Consulting