admin, Autore presso Green Consulting

Bando voucher digitali I4.0 - Anno 2021

per le imprese di Chieti e Pescara

La Camera di Commercio di Chieti e Pescara ha pubblicato il Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2021

Cos'è

E’ un bando per la promozione e la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

A chi si rivolge

Alle MPMI iscritte alla Camera di Commercio di Chieti e Pescara

A quanto ammonta il contributo

In totale vengono stanziati per questo bando 440.000 euro.

Alle imprese viene concesso un contributo pari al 70% delle spese totali ammissibili, fino a un importo massimo di 5.000 euro.

Sono ammessi solo i progetti con un costo complessivo minimo di 1.500 euro.

Quali spese sono ammissibili

a) Software e piattaforme digitali per il B2B dedicati alla presentazione di collezioni di prodotti, alla raccolta di ordini, alla gestione di fiere e presentazioni digitali, in particolare:

  • Canone per prima iscrizione e permanenza per software e piattaforme;
  • Creazione e condivisione di un catalogo di prodotti e/o servizi con clienti e distributori;
  • Canone iscrizione e permanenza per piattaforme web per la gestione di spazi di show room virtuali;
  • Creazione e implementazione di sistemi integrati per la raccolta ordini;
  • Modellazione 3D e non di prodotti o spazi espositivi;
  • Configuratori di prodotto 3D e non;
  • Creazione e implementazione di sistemi di AR (realtà aumentata) e VR (realtà virtuale) per la presentazione di prodotti e/o di servizi;
  • Canone per prima iscrizione e permanenza piattaforme multi-azienda per la gestione di fiere virtuali e piattaforme B2B multi-brand;
  • Integrazioni con ERP (Enterprise Resource Planning), CRM (Customer Relationship Management) o in generale con i sistemi informativi aziendali;
  • Creazione e implementazione di sistemi per la condivisione sicura di nuove produzioni/collezioni/servizi e sistemi di tracciabilità delle interazioni cliente-prodotto in spazi virtuali;
  • Servizi fotografici e video

 

b) Partecipazione a fiere e mostre specializzate a carattere internazionale svolte in un paese estero nel corso dell’anno 2020, o a fiere internazionali che si tengono in Italia, o ad eventi e iniziative organizzati all’estero, limitatamente a:

  • affitto spazi espositivi (compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori
    in base al regolamento della manifestazione);
  • allestimento dello stand;
  • spese di iscrizione.

 

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2020.

Quando e come presentare la domanda

Le domande di ammissione possono essere presentate fino al 24 dicembre 2020 tramite un apposito modulo corredato dalla documentazione necessaria, da inviare all’indirizzo cciaa.teramo@te.legalmail.camcom.it

Approfitta di questo bando per realizzare con noi il tuo progetto di sviluppo digitale!

Se sei già nostro cliente, o se vuoi aderire al bando e realizzare con noi il tuo progetto digitale, possiamo assisterti nelle varie fasi di stesura e presentazione della domanda: ti aiutiamo nella compilazione e ci occupiamo dell’invio e della successiva rendicontazione.


Contattaci subito per avere maggiori informazioni!

 

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Trends Turismo 2021

Tendenze, nuove opportunità e qualche piccolo consiglio per far ripartire il tuo Hotel

Il 2020 è stato l'anno in cui abbiamo imparato che la vita è fragile e la libertà ci può essere portata via in un batter d'occhio. Il mondo del Turismo sta attraversando un periodo di cambiamento senza precedenti.

 

Lo shock del COVID-19 ha spinto quelle che una volta erano considerate aspettative preferenziali dei viaggiatori negli standard del settore più velocemente di quanto chiunque avrebbe potuto immaginare.

I viaggi sono sempre più  imprevedibili, il customer journey ha cambiato molte delle sue dinamiche, le interazioni durante il viaggio si stanno digitalizzando sempre più velocemente , la fidelizzazione e la conquista del cliente si è evoluta ben oltre gli sconti o i programmi di Loyalty.

Nel determinare le tendenze per il prossimo anno,  non possiamo trascurare  un innegabile e forte desiderio di tornare a viaggiare, fortemente rafforzato dal COVID-19 e dalle restrizioni alla quali il 2020 ci ha costretti.

Predire il futuro è impossibile, ma immaginare una via da seguire è fondamentale.

 

 

Ecco 5 tendenze che emergono dagli studi e dai sondaggi di fine anno e che influenzeranno le scelte di viaggio nel 2021

1. VIAGGIO ALLA GRANDE O RESTO A CASA

Da un'indagine condotta da Amadeus a fine 2020, il motto delle prossime vacanze sembrerebbe essere "Vai alla grande o resta a casa". A determinare le scelta del viaggio nel 2021 infatti sembra proprio che siano i sogni, i sondaggi hanno rilevato che il 60% degli intervistati prevede di fare solo pochi viaggi durante l'anno ma più lunghi e il 55% dei viaggiatori ha dichiarato che sceglierà viaggi con un a durata di almeno 14 notti o più. Sia che la destinazione sia vicino o lontana da casa. Nel 2020 siamo diventati tutti un pò irrequieti e il tempo che abbiamo trascorso a casa ci è servito anche a pianificare con più calma e più nei dettagli la nostra prossima avventura. Il 2021 è l'anno per realizzarla Per recuperare il tempo perduto, è molto probabile che le persone facciano viaggi "importanti" e che abbiamo voglia di viverli appieno cercando di vivere avventure irripetibili nello spirito di "la vita è breve e il mondo è ampio " Con molta probabilità i viaggiatori cercheranno di vivere più intensamente il viaggio che hanno scelto di fare, fermandosi più tempo e cercando di vivere esperienze uniche e autentiche.

2. VIAGGIO E LAVORO

Il 2020 è stato l'anno in cui il posto di lavoro è stato reinventato. Una volta passato il COVID-19 è probabile che molte aziende continuino lo smart working, potrebbero avere difficoltà a richiamare i dipendenti in ufficio e potrebbero non avere bisogno di una presenza fisica in azienda. Una survey di Aidp (Associazione italiana dei direttori del personale) spiega che oltre il 68% del campione intervistato ha dichiarato che prolungherà le attività di smart working anche nel 2021 per avviare un fase di “nuova normalità” Gartner, multinazionale Americana di Consulenza Strategica prevede che l'82% dei leader aziendali consentiranno ai propri dipendenti di continuare a lavorare da remoto almeno per una parte del tempo e il 47% afferma che i dipendenti potranno lavorare da remoto per tutto il tempo. Inoltre il 50% dei viaggiatori ritiene che una scuola flessibile consenta vacanze più flessibili. Se tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un'ottima Wi-Fi e uno spazio appropriato allora possiamo, come ha detto Brian Chensky CEO di AirBnB, passare da lavorare da casa a lavorare da qualsiasi casa. Alcune esperienze in tal senso sono già state messe in atto: le Barbados sono state il primo paese a cogliere questa opportunità creando un visto di "nomade digitale" che permette di trasferirsi e lavorare dal paradiso per un anno. In Portogallo, Martinhal Resorts offre una tariffa ridotta per soggiorni di lungo termine rivolti alle famiglie che desiderano trasferirsi durante la pandemia e la società Love Home Swap offre alle persone l'opportunità di scambiare case per un periodo prolungato per viaggiare e lavorare comodamente da casa di qualcun altro. In questo contesto il desiderio di vacanze più lunghe, trova un eccellente alleato che permette alle persone di portare con sé il proprio lavoro. E' nato il Job Tourism.

3. MIGLIORARE IL SERVIZIO PER FIDELIZZARE IL CLIENTE

Se prima del COVID-19 la fidelizzazione dei consumatori era più legata ad un concetto di convenienza e di Loyalty, oggi questo non basta più, infatti il 40% dei turisti afferma che preferirebbe compagnie aeree, aeroporti e hotel con standard di salute e sicurezza più elevati. Questa sfida ovviamente deve essere espressa attraverso l'impegno verso la massima tutela per la salute, l'igiene e la sicurezza, dei propri clienti. Molte aziende si sono adattate rapidamente a questa richiesta del mercato: Hilton Hotels offre soggiorni in "hotel contactless", il personale della Marriot pulisce con spruzzatori elettrostatici, IHG ha creato un Cleanliness Council dedicato alla pulizia chiamato "Impegno per la pulizia"; Lufthansa collega i suoi biglietti ai test COVID-19.

4. TECNOLOGIA

Trasparenza, comunicazione chiara, pagamenti e check-in on line sono i chiari vincitori del 2020. In un recente sondaggio condotto da Censuswide, più di quattro viaggiatori su cinque hanno affermato che la tecnologia aumenterà la loro fiducia nel viaggiare nei prossimi 12 mesi. Secondo lo stesso sondaggio il 42% degli intervistati ha dichiarato di apprezzare tutte le applicazioni tecnologiche che favoriscono un'informazione veloce, da ricevere soprattutto durante il viaggio, che li allerti in caso di focolaio localizzato o di cambiamenti nelle indicazioni del governo del paese in cui stanno viaggiando. La stessa percentuale ha affermato che gradirebbe pagamenti contactless, mentre il 39% ha dichiarato di apprezzare molto il check-in on line Nel 2021, la sicurezza sarà fondamentale, dunque, alleviare le preoccupazioni dei viaggiatori e l’utilizzo di semplici soluzioni tecnologiche potrebbero essere quella spinta necessaria per convincere le persone a esplorare di nuovo il mondo con maggiore tranquillità e dormire nel tuo Hotel.

5. IMPATTO: IMPRONTE PIÙ PICCOLE E CUORI PIÙ GRANDI

Prima del COVID abbiamo spesso sentito parlare dell'impatto - positivo e negativo - che il turismo ha sul mondo che ci circonda. La pausa forzata creata dalla pandemia ha offerto ai viaggiatori e al settore dei viaggi in generale, un'ulteriore opportunità per riflettere profondamente sul come e sul perché ci muoviamo nel pianeta, e questo ha fatto sì che tutti, appunto viaggiatori e operatori del settore, stiano cercando di spostare l'impatto del viaggio verso un'accezione positiva. Questo desiderio di miglioramento è diffuso anche tra i viaggiatori, infatti sempre dal sondaggio di Amadeus, vediamo che il 68% di essi vogliono "fare del bene" e desiderano che i soldi spesi per i viaggi tornino alla comunità che li ha ospitati. Nel 2020 abbiamo avuto il tempo di riflettere su ciò che ci mancava: viaggiare crea empatia, stimola connessioni e crea amicizie. I viaggi possono portare un prezioso sviluppo economico e aiutano i viaggiatori a imparare stili di vita diversi dalle culture che li hanno ospitati. Nel 2021 vedremo viaggiatori che cercheranno di recuperare questi aspetti il più rapidamente possibile. La voglia di viaggiare sarà più forte che mai: sarà un anno di rinnovamento e riconnessione. Le persone saranno più coscienziose e vorranno ridurre al minimo l'impatto del loro viaggio e assicurarsi che la loro presenza abbia sulla destinazione che li ospita un impatto positivo. Trasformare il tuo hotel in una azienda che si impegna verso un turismo sostenibile e a rappresentare profondamente la cultura e l'identità della destinazione in cui è ubicata incontrerà il favore di questa nuova sensibilità.

Anche a fronte delle tendenze appena elencate, gli albergatori devono prepararsi, sia mentalmente che negli investimenti, per 3 cambiamenti chiave:

1. MAGGIORE FLESSIBILTÀ: la flessibilità delle condizioni di prenotazioni e delle condizioni di cancellazione passa da vantaggio ad aspettativa

Storicamente, la flessibilità nella rinuncia a penali di cancellazione, check-out posticipati, assicurazione di viaggio sono stati offerti principalmente come vantaggi per garantire le prenotazioni e incentivare la fedeltà dei clienti del tuo Hotel La pandemia COVID-19 ha accelerato le aspettative dei viaggiatori e la domanda di offerte flessibili. All'inizio del COVID-19, i cambiamenti nelle linee guida sui viaggi internazionali e nazionali richiedevano al settore dell'ospitalità di adottare (saggiamente) un atteggiamento estremamente flessibile orientato a soddisfare le esigenze dei viaggiatori di cancellare o riprogrammare il proprio viaggio. Il risultato di questo cambiamento è probabilmente che tutto questo dovrà restare permanente. Flessibilità del lavoro, didattica a distanza e soggiorni prolungati stanno liberando i viaggiatori dai tradizionali vincoli di date e di orari rivoluzionando le durate dei soggiorni e le stagionalità. Il risultato è un comportamento drasticamente diverso durante il processo di prenotazione. C'è quindi una preferenza per soggiorni più prolungati (il 30% dei viaggi prenotati per il primo trimestre del 2021 sono più lunghi di 15 giorni e il 55% dei viaggiatori globali cerca soggiorni di almeno 14 notti). Ma non solo, ci sarà anche un forte aumento delle richieste di proposte di servizi ed esperienze che incideranno positivamente sul costo del soggiorno. Sebbene gli albergatori non potranno sempre trasformare il loro Hotel in un “paradiso del lavoro” o “del tempo libero”, possono però provare a riadattare il loro prodotto seguendo i dati sul cambiamento delle preferenze di prenotazione dei viaggiatori.

2. MAGGIORE ATTENZIONE ALL'ESPERIENZA "CONTACTLESS"

Le aspettative per esperienze contactless come keyless entry, check-out da device mobile e richieste di servizi automatizzati erano già in aumento prima di COVID-19, ma le attuali linee guida per il distanziamento sociale hanno accelerato l'adozione della tecnologia anche in questo ambito. Il 62% degli ospiti preferisce effettuare il check-in e il check-out tramite l'app dell'Hotel. Le esperienze contactless però, se da un lato favoriscono la comodità, dall’altro rimuovono anche i punti di interazione degli ospiti con l'Hotel e il suo personale. Gli albergatori devono quindi trovare nuovi modi per creare punti di contatto virtuali con i clienti offrendo allo stesso tempo esperienze personalizzate. Mentre il viaggio “senza contatto” riduce le opportunità fisiche di raccogliere informazioni, l'introduzione di touchpoint digitali può fornire all'Hotel l'opportunità di raccogliere dati sui propri clienti e di fruirne più facilmente per offrire prodotti e servizi altamente personalizzati e a maggior valore aggiunto. Queste interazioni digitali sono normalmente gradite dagli ospiti, tanto che il 70% dei viaggiatori dichiara di voler ricevere maggiori informazioni relative ai propri soggiorni poco prima del check-in. Inoltre riducendo il tempo dedicato ad alcune interazioni più facilmente digitalizzabili, il personale avrà l'opportunità di interagire a un livello più profondo con coloro che invece ancora desiderano un contatto più “umano”

3. LA PERSONALIZZAZIONE SARÀ LINFA VITALE

La fidelizzazione del cliente si sta evolvendo oltre i sistemi di Loyalty basati su carte fedeltà, scontistiche e offerte. In situazioni di forte incertezza i criteri di scelta non sono più legati al solo prezzo ma soprattutto alla fiducia e alla capacità di offrire esperienze sicure e personalizzate. Il 79% dei consumatori afferma di essere più fedele ai marchi con livelli di personalizzazione più elevati, dunque anche gli albergatori dovranno offrire esperienze sempre più personalizzate per stare al passo con le aspettative dei clienti. Per avere successo dunque, e vendere prodotti personalizzati, gli albergatori dovranno lavorare sui dataset di utenti profilati provenienti dal CRM o PMS. Queste informazioni devono essere integrate con le piattaforme pubblicitarie come Google e Facebook che consentono di promuovere le offerte su gruppi di utenti in target e continuare a costruire con loro più touchpoint lungo tutto il customer journey. Il lavoro poi deve essere iterato con l'aggiornamento della banca dati dell'Hotel con i dati di prenotazione, i profili degli ospiti, le richieste di servizi e le loro preferenze. Gli ospiti sono disposti a fornire consapevolmente i propri dati personali se questo va a vantaggio del miglioramento della loro esperienza di viaggio. L'introduzione di tecnologie che colleghino le informazioni tra piattaforme di promozione, motori di prenotazione, siti Web e altri sistemi di gestione degli ospiti, consentirà agli albergatori di sfruttare lo slancio di queste tendenze a proprio vantaggio. In linea con le preferenze degli ospiti e le intuizioni di mercato, una pubblicità più mirata e offerte più interessanti sono la formula per sedurre della domanda. Gli albergatori con un occhio al futuro riconosceranno l'importanza di investire in tecnologia per soddisfare queste tendenze emergenti.

ecco QUALCHE PICCOLO CONSIGLIO da mettere in pratica subito

IPERFLESSIBILITÀ

Oltre alla tariffe valuta anche nuove formule come il Day Use, l'apart hotel, il servizio all inclusive o il solo pernottamento

BREAKFAST REVOLUTION

Il punto di forza di tantissime strutture ricettive è venuto a mancare? Trasforma e comunica la colazione in camera come un servizio altamente personalizzato … e ovviamente rendilo tale

INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Dal semplice check-in online, ai sistemi di automazione nella comunicazione, alla domotica, ai nuovi software che rivoluzionano il concetto di ospitalità, questo è il vero investimento che devi fare

SUPER SEGMENTAZIONE

Analizza il tuo prodotto e crea offerte per ogni segmento e ogni nicchia del tuo target, attuale e potenziale. Non puoi accogliere tutti ma puoi accogliere al meglio il tuo cliente

ADAPTIVE ROOM & WIFI

Con investimenti non troppo onerosi ottimizza gli spazi delle camere rendendole adattabili alla nuove esigenze… scrivanie più ampie, sedie più comode, una connessione ineccepibile!

HOTEL HUB

Rendi il tuo hotel un local hub, un ambiente in cui ospitalità e territorio si fondono per offrire ai clienti esperienze e servizi ulteriori.

BUONA RIPARTENZA

Paolo Mandrelli e tutto lo staff della Green Consulting

Agriturismo: trasforma il cambiamento in opportunità

L’arrivo del COVID-19 ha cambiato i piani di tutti.

Improvvisamente abbiamo dovuto fare i conti con una realtà diversa e adattarci rapidamente ai nuovi scenari che si sono aperti davanti a noi.


Anche per chi viaggia la
voglia di tornare alla normalità è tanta, ma si scontra inevitabilmente con il bisogno di sicurezza e con le nuove regole che hanno caratterizzato questo periodo. 

Con l’estate alle porte, ci siamo presi un attimo per riflettere su cosa questo voglia dire per il nostro settore; e
abbiamo qualche consiglio per te!

Cosa cercano i tuoi clienti oggi?

  • In moltissimi resteranno entro i confini nazionali.

  • Al momento di scegliere una struttura, il primo criterio sarà quello della sicurezza; il costo del soggiorno e l’attrattiva turistica del luogo verranno solo dopo.

     

  • Saranno in cerca di soluzioni più intime e circoscritte: niente luoghi troppo affollati, pochi assembramenti e pochi sconosciuti in giro. L’ideale sarebbe una struttura riservata soltanto a loro.

     

  • Pretenderanno il rispetto delle normative igienico-sanitarie in vigore.

     

  • Prediligeranno vacanze “naturalistiche”, all’insegna della salute e del benessere, e spazi aperti e ampi: l’Umbria è perfetta da questo punto di vista!

  • Ma vorranno anche riappropriarsi del contatto con parenti e amici: dopo la quarantena tutti sono ansiosi di ricominciare a condividere tempo ed esperienze con le persone più care, e cercano opportunità per stare insieme a loro.


Come fare dunque per andare incontro a queste nuove esigenze, e
trasformare il momento in un’occasione per offrire un soggiorno indimenticabile ai tuoi ospiti?

Un nuovo concetto di agriturismo

Immagina un gruppo di persone che prenota la tua struttura per intero: famiglie imparentate tra loro, o composte da amici che decidono di andare in vacanza insieme. 

E’ il concetto della “
bolla sociale”: un gruppo allargato che vada poco oltre i confini della propria famiglia, formato da persone che si conoscono e si frequentano regolarmente solo tra di loro, in modo da contenere i rischi. 

Un soggiorno in villa o in una qualunque residenza presa in affitto garantirebbe a un singolo nucleo familiare il massimo della privacy. Ma pensa se fosse il tuo agriturismo a
intercettare le nuove esigenze di quei clienti. Con una formula del genere potresti offrire loro vantaggi simili, e fare anche molto di più:

 

  • Regalare ai tuoi ospiti l’opportunità di condividere il soggiorno con le persone che preferiscono, minimizzando i rischi e massimizzando l’esperienza.

     

  • Garantire loro il supporto di un professionista dell’accoglienza: potranno usufruire della cucina o del ristorante, di spazi presidiati, della tua conoscenza del territorio.

     

  • Permettere loro di coniugare autonomia e comfort: avranno la privacy di cui hanno bisogno ma anche l’assistenza che mancherebbe loro se scegliessero una soluzione in affitto, così da godersi la vacanza in tutta tranquillità.

     

  • Offrire più attività, spazi e servizi accessori per soddisfare i gusti di tutti: anche in questo momento chi viaggia è in cerca di evasione e di esperienze da ricordare!

Tutto più semplice

 Non saranno solo i tuoi clienti a vedere soddisfatte le loro esigenze: anche tu potresti ricavare grandi vantaggi da questa nuova formula.

 

  • Potrai semplificare la gestione di prenotazioni e check-in: tutte le persone che occupano la struttura si conoscono tra loro e non avranno problemi con il distanziamento al momento dell’arrivo, né con l’attesa del proprio turno.

  • Potrai anche regolare meglio l’impegno nella gestione del cliente: un gruppo di conoscenti potrebbe desiderare maggiore autonomia, e tu avresti così meno lavoro da svolgere. Se invece lo desiderano puoi garantirgli una maggiore varietà di servizi, ed approfittarne per incrementare i ricavi.

  • Avrai a che fare con gruppi omogenei. Le persone possono interpretare in modo diverso le norme di sicurezza, e avere una diversa sensibilità rispetto ai rischi e alla condivisione dello spazio: se due gruppi di estranei sono in disaccordo potrebbero esserci delle tensioni. Così, invece, ti relazioni con un gruppo allargato che ha già un accordo sui comportamenti da tenere, ed eviti un potenziale problema.

  • Diminuirai i costi di gestione, sia quelli regolari che quelli dei protocolli anti-COVID: una struttura completamente prenotata, o una formula ‘vuoto per pieno’, ti permette di ottenere un concreto risparmio.

Ti aiutiamo a farti trovare

Se la nostra idea ti piace, e vuoi metterla in pratica nella tua struttura, possiamo aiutarti a farlo nel modo migliore. 

Attraverso il nostro progetto
Bellaumbria.net, e sulla base della nostra esperienza ventennale nel digital marketing turistico, abbiamo creato una promozione speciale: Umbria tutta per te.

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Ti metteremo a disposizione:

➨ Una CAMPAGNA PROMOZIONALE SU FACEBOOK mirata a un pubblico profilato e specifico, già orientato all’affitto di strutture ad uso esclusivo per le proprie vacanze in Umbria.


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8 Consigli per il tuo hotel per reagire al Coronavirus

Ci troviamo a dover affrontare una nuova emergenza, che colpisce ancora una volta il nostro settore e lo fa in maniera importante.

Siamo tutti preoccupati, ma rimane la certezza fondata che è un fenomeno, per quanto terribile, temporaneo, e quindi ci stiamo concentrando su cosa fare quando sarà terminato l’allarme e su cosa fare immediatamente. La crescita della diffusione del Coronavirus in Italia e l’effetto mediatico che nè è scaturito cambiano lo scenario del nostro mercato di riferimento, pertanto anche strategie di comunicazione devono adeguarsi, così come deve cambiare la programmazione delle strategie di promozione online per la tua struttura ricettiva.

Analizzando i dati relativi agli ultimi giorni del nostro portale Bella Umbria, portale rappresentativo in termini di traffico, abbiamo evidenziato una diminuzione del 50% tra il 24 e 25 Febbraio ed un ulteriore calo del 50% l’8 Marzo.

COMPLESSIVAMENTE IL CALO È STATO DEL 75% IN MENO DI DUE SETTIMANE

Risultati analoghi li abbiamo riscontrati anche su altri portali turistici da noi gestiti e sui siti delle strutture ricettive nostre clienti. Dobbiamo fare i conti con il fatto che oggi il primo pensiero dei tuoi clienti non è la prossima vacanza. Siamo quindi di fronte ad un evento del tutto inaspettato e non prevedibile fino a qualche mese fa, i cui effetti si sono già manifestati ma che sappiamo che non dureranno per sempre. E’ difficile comunque fare previsioni a breve. Le notizie dell’inizio di riduzione del contagio in Cina e Corea ci fanno immaginare e sperare che a primavera inoltrata l’allarme dovrebbe essere passato anche in Italia. Di conseguenza la stagione turistica estiva si potrà fare come sempre, magari con un pubblico più italiano del solito. Su questo scenario in continuo cambiamento ci sono due categorie di azioni, quelle che suggeriamo di mettere in campo subito e quelle che andranno fatte appena terminato l’allarme.

ECCO LE 8 ATTIVITÀ CHE POSSIAMO METTERE IN CAMPO IN TEMPI DI CORONAVIRUS:

Cosa puoi fare subito, ecco i nostri consigli:

1. Rassicurare chi ha già prenotato … e ancora non ha cancellato

E’ importante parlare con i propri clienti, anticiparne le esigenze e creare un rapporto di fiducia. Mostratevi disponibili a modificare le date o a rivedere le condizioni di cancellazione, qualora lo richiedessero e magari proponete voucher per effettuare la vacanza in un altro momento.

2. Ricontrollare tutte le campagne attive con relativi annunci

Se stai facendo delle promozioni è importante controllare le campagne e gli annunci sponsorizzati. Un messaggio totalmente insensibile a questo fenomeno tipo “ Vacanze senza pensieri!” potrebbe avere un effetto molto negativo per il tuo brand. Ricordati quindi di ricontrollare tutta la comunicazione. Spegni le campagne sponsorizzate display e social. Tutte le campagne in “Push” potrebbero essere inopportune e “disturbare” i possibili clienti. Oltre ad essere probabilmente soldi spesi senza ritorno, potrebbero danneggiare il tuo brand. Attiva o tieni accese le campagne relative al traffico di ricerca. In questo modo sarai trovato solo da chi effettivamente e spontaneamente sta cercando una vacanza. In questo momento in cui molte aziende stanno ridimensionando i budget o azzerandolo giocando in difesa, si liberano spazi per farsi vedere a costo più basso, senza concorrenza. Naturalmente ti consigliamo di costruire un’offerta mirata all’attuale situazione.

3. Parlare con i clienti più fedeli, mettendo al centro il rapporto umano

Se hai i contatti dei tuoi clienti più fedeli invia loro una mail o un sms … (meglio ancora una telefonata), per assicurarti che stiamo bene e per ricordargli che li aspetti quando tutto sarà passato, per trascorrere insieme dei momenti di relax .

4. Riconsiderare le politiche di cancellazione

Elimina quanto più possibile i vincoli relativi alle politiche di cancellazione, soprattutto con i clienti diretti. In questi momenti di incertezza la possibilità di poter ripensare anche successivamente alla vacanza agevolerebbe la prenotazione o potrebbe evitare le cancellazioni, per tutti coloro che sono indecisi.

5. Approfittare per fare informazione: meno pubblicità ma più contenuti di qualità

In questo momento siamo tutti molti attivi online, più connessi del solito. Soprattutto alla ricerca di informazioni importanti per la nostra salute e sull’evoluzione di questa situazione. Se hai un blog, scrivi qualche contenuto di qualità, con finalità informativa e non commerciale. Contenuti relativi a itinerari o curiosità sulla tua destinazione, potrebbero essere letti già nell’immediato visto il maggior tempo speso online in questi giorni e tornare comunque utili anche nel momento in cui questa ‘crisi’ sarà superata.

Cosa puoi fare subito appena l’allarme sarà terminato:

6. Ottimizzare il budget per quando ripartirà la domanda

Appena passata questa grande paura, le persone avranno ancora più bisogno di una vacanza, quindi prepara un budget da utilizzare per intercettare la domanda nel momento in cui tornerà ad essere elevata, cercando di anticipare la concorrenza. Probabilmente dovremo abituarci a lavorare ancora più sotto data, pertanto ipotizza anche extra-budget per poterti promuovere anche in last-minute.

7. Farti trovare pronto con una strategia per quando ripartirà la domanda

Ottimizza la tua presenza dove c’è il mercato, quindi OTA e Metasearch. Rimani principalmente focalizzato sul mercato nazionale. Riattiva le campagne prima degli altri e stanzia un budget adeguato, fatti trovare con un sito idoneo che spieghi perchè dovrebbero prenotare da te, non dalla concorrenza, e farlo subito. Mantieni politiche di cancellazione elastiche.

8. Ricordiamoci della nostra “responsabilità sociale”

Comunica tramite il tuo blog o con i canali social quanto hai fatto per fronteggiare il problema coronavirus con il tuo hotel o azienda ricettiva, in termini di attenzione al personale, ai clienti, alla comunità.

→ LAVORIAMO IN SQUADRA

Se hai commenti a questo articolo, se vuoi suggerire degli spunti per affrontare il problema che tutti stiamo vivendo, condividilo con noi compilando il form sottostante. Faremo presto un nuovo post con i vari suggerimenti per rinforzare tutta la comunità degli operatori turistici che questo mondo lo vive e lo ama.

Calma, programmazione e ottimismo!
Paolo Mandrelli e tutto lo staff della Green Consulting

Andamento delle ricerche online turistiche per l’Umbria nel 2019 e Trend per il 2020

Quando si arriva al termine di un anno si è soliti tirare le somme di come sono andate le cose e si programmano i futuri 12 mesi. Lo facciamo un po’ tutti.

E’ un periodo dell’anno in cui ci vengono sottoposti innumerevoli articoli che parlano dei nuovi trend che incontreremo nel nuovo anno, ma come spesso accade sono dei “macro” trend, normalmente di livello nazionale o internazionale. Così in Green Consulting quest’anno abbiamo pensato di divulgare alcuni dati interni per raccontare gli andamenti che abbiamo notato guardando i dati del progetto Bella Umbria e incrociando queste informazioni con Google Trends e SeoZoom.

Ecco cosa è uscito fuori.
La tendenza in crescita della ricerca delle destinazioni meno conosciute.
Booking.com, piattaforma che genera gioie e dolori agli imprenditori della ricettività ma che gode di un punto di vista privilegiato con dati che pochi altri operatori hanno, ha effettuato una ricerca su 22.000 viaggiatori, per 29 mercati e 180 milioni di recensioni. La ricerca sostiene che i viaggi nelle città secondarie (Second-city travel), ovvero l’esplorazione di destinazioni meno conosciute nel tentativo di ridurre il turismo eccessivo (overtourism) e proteggere l’ambiente, faranno un salto in avanti nel prossimo anno. Le statistiche di Booking.com inoltre dimostrano che il 51% cambierebbe la propria destinazione originale con un’alternativa meno conosciuta ma simile se sapesse che avrebbe lasciato un impatto ambientale minore. E per suscitare il loro interesse, il 60% dei viaggiatori globali vorrebbe avere accesso a un servizio (app / sito Web) che raccomanda destinazioni in cui un aumento del turismo avrebbe un impatto positivo sulla comunità locale.

Per approfondimenti la ricerca è consultabile a questo indirizzo: https://news.booking.com/bookingcom-predicts-the-top-travel-trends-for-2020-uk/
Questo è un’ opportunità per la regione Umbria che può vantare una posizione strategica tra mete importanti e riconosciute internazionalmente ma garantendo ancora una vivibilità e una autenticità oramai persa da altre destinazioni.
Questo andamento è già in atto per la nostra regione?

Guardando Google Trends sembrerebbe di sì; già nel 2019 Google Trends riconosce un interesse maggiore su parole chiave come Umbria e Assisi rispetto gli anni precedenti. Il grafico sottostante evidenzia un ritorno a valori simili o superiori al periodo prima del terremoto del 2016.

Ma quali sono secondo Google le parole chiave più utilizzate per prenotare una vacanza in Umbria?

Sempre utilizzando Google Trends sotto riportiamo le parole chiave più utilizzate per ricerche con l’obiettivo di prenotare una vacanza nella nostra regione. Il parametro di classificazione è relativo e non assoluto:

agriturismo umbria
100
umbria hotel
69
perugia
56
assisi
39
meteo umbria
24
lago umbria
24
agriturismi umbria
22
umbria jazz
20
agriturismo con piscina umbria
20
agriturismo in umbria
19
borghi umbria
19
agriturismo con piscina
19
umbria da visitare
18
hotel spa umbria
18
umbria cartina
17
terme umbria
17
orvieto
17
spello
16
hotel in umbria
13
spoleto
13
spello umbria
12
cascate umbria
12
cascate umbria
11
umbria cosa vedere
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hotel umbria perugia11

Partendo dalla parola chiave che secondo Google fa effettuare più ricerche per venire in vacanza in Umbria abbiamo effettuato un approfondimento tramite il Google Analytics di Bella Umbria, basato su oltre un milione di ricerche nell’anno 2019. Ecco cosa è stato più cercato secondo noi come parole chiave contenenti il termine “Agriturismo”: Relativamente alle destinazioni: – Umbria il 22% delle ricerche – Assisi il 4% – Perugia 2% – Spoleto 1,8% Relativamente ai temi: – Con Piscina 13% – SPA 8% – Offerte e Last Minute 6% – Bambini / Famiglie 5% Relativamente alla ristorazione: – Pensione completa/mezza pensione 4% – Con ristorante 3% Volumi significativi anche per le ricerche “Agriturismo con animali” e “Agriturismo senza glutine”. Se effettuiamo lo stesso approfondimento con la parola chiave “Hotel” si hanno dei risultati molto simili a Google Trends rispetto al rapporto della quantità di ricerche. Tra le destinazioni vince ancora Assisi e come tema la SPA. Quali sono invece le parole chiave che hanno avuto forti crescite nel 2019 rispetto al 2018? Abbiamo preso le prime 100 parole chiave che hanno portato traffico al portale Bella Umbria, tra queste abbiamo selezionato quelle che hanno avuto un incremento oltre il 100% rispetto all’anno precedente. Sono state le seguenti 5: – Cascata delle Marmore orari – Rasiglia – Isola Polvese – Isola Maggiore – Accensione Albero di Gubbio

Su cosa scommettere per il 2020?

Secondo la ricerca di Booking.com il 2020 vedrà i viaggiatori mettere gli aspetti chiave del loro processo decisionale di acquisto di vacanze, esperienze e servizi turistici ancora più saldamente nelle mani della tecnologia. Quasi il 60% afferma di volere che la tecnologia offra loro delle opzioni di acquisto che li sorprenda, quasi la metà (46%) dei viaggiatori afferma che utilizzerà un’app che consente di esplorare e prenotare attività in tempo reale in modo semplice e veloce mentre viaggiano e un numero simile (44%) prevede di utilizzare un’app che consente loro per pianificare in anticipo le attività, in modo che abbiano sempre le risposte in un unico posto. Sembra quindi che turisti siano alla ricerca di esperienze da poter prenotare in anticipo o durante la vacanza. Anche analizzando le ricerche su Bella Umbria si ha la conferma che da qualche anno, e ancora in crescita nel 2019, sono state le pagine del portale che indicano cosa fare una volta nella destinazione ad avere i maggiori numeri di visite. Quasi sempre queste pagine sono cercate poco prima di partire per la vacanza, spesso anche durante il soggiorno. Quindi nel 2020 si prevedono viaggi più sostenibili e viaggiatori che utilizzando sempre di più la tecnologia nel loro processo di acquisto. Ci sbilanciamo nello scommettere che uno dei trend del prossimo anno sarà quello di offrire l’opportunità ai vostri clienti di acquistare servizi ed esperienze sia prima dell’arrivo in struttura che durante la vacanza con piattaforme come Stay More. Se siete curiosi di ricevere informazioni statistiche e trend di mercato sul mondo del turismo della regione Umbria e sul mercato ricettivo in generale iscrivetevi alla nostra newsletter, se invece avete domande specifiche scrivetemi direttamente all’indirizzo: mandrelli@greenconsulting.it

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Facebook: aumenta la reputazione del tuo hotel

Grazie alla funzione Facebook Raccomandazioni, gli utenti iscritti a Facebook possono scegliere quale hotel prenotare, chiedendo consiglio ad un proprio amico.

Secondo L2 Inc più del 46% degli hotel che possiedono una pagina Facebook, riceve post di commento dai clienti che hanno soggiornato. Dopo essere stato preannunciato alla fine del 2014, nel 2015 Facebook ha introdotto un nuovo strumento essenziale a conoscere meglio il grado di soddisfazione dei vostri ospiti: posto tra “mi piace” e il “messaggio” il pulsante “vota” infatti consente agli utenti iscritti di

recensire la pagina del vostro hotel con un punteggio a stelle
scrivere una recensione permettere agli utenti di commentare la recensione pubblicata
condividerla con i propri amici

In termini di social reputation, è importante sapere per voi albergatori che queste recensioni influenzano l’algoritmo del motore di ricerca interno a Facebook permettendovi in questo modo di scalare il posizionamento della pagina Facebook del vostro hotel.
Gestire la reputazione online del vostro hotel vuol dire anche avere una pagina Facebook con indirizzo fisico verificato su mappa geografica, che vi permetterà di usare Facebook Raccomandazioni: gli utenti iscritti a Facebook chiedono consigli e informazioni ai propri amici sugli hotel presenti nelle città in cui hanno deciso di voler soggiornare: i suggerimenti forniti sono visualizzati all’interno di una mappa.
I feedback e le brevi recensioni pubblicate all’interno della sezione Facebook Raccomandazioni sono visibili anche agli utenti che non hanno messo “mi piace” sulla pagina del vostro hotel.
Ricevere recensioni verificate nonché autorevoli, perché pubblicate da utenti il cui nome e cognome sono visibili, vi permette di capire come migliorare la guest journey dei vostri clienti e ricevere più prenotazioni aumentando la reputazione online del vostro hotel: offrendo un’esperienza di accoglienza unica e completa.
Il social network Facebook si contende un interessante posto di rilievo con il duopolio TripAdvisor e Booking.com, poiché è considerato il secondo canale di vendita più visitato dai viaggiatori che consultano le recensioni online pubblicate dagli utenti iscritti prima di scegliere quale hotel prenotare.

Le prenotazioni per hotel su dispositivi mobile

La pubblicità mobile ottimizzata per tablet e smartphone ha superato la pubblicità in TV: quest’anno è prevista infatti una crescita esponenziale dell’82%.

Nell’ultimo “Advertising Expenditure Forecasts” la società ZenithOptimedia ha mostrato come per la prima volta nel 2017 la spesa globale per la pianificazione della pubblicità mobile sarà nettamente superiore, con una conferma dei social network Google e Facebook, che in Italia detengono il duopolio per il 66%.

Entro il 2017, la Cina sarà il primo paese a detenere il primato per il maggior numero di prenotazioni effettuate da un dispositivo mobile, Phocuswright parla di una crescita superiore al 30% per le prenotazioni effettuate via smartphone (con l’applicazione Ctrip la popolazione cinese acquista pacchetti viaggio completi tramite smartphone).

Recensioni online: fattore determinante nella scelta di un hotel

Più della metà degli italiani prenota un hotel in base alle recensioni online

3 intervistati su 4 hanno dichiarato di leggere le recensioni pubblicate su TripAdvisor durante la fase di ricerca di un hotel e che in base alle opinioni di altri ospiti prima di loro, lo scartano o lo prenotano.
Un’indagine condotta alla fine del 2013 dall’istituto di ricerca PhoCusWright su un campione di oltre 1000 utenti italiani iscritti a TripAdvisor, rispetto allo studio condotto l’anno prima, conferma come le recensioni online siano fondamentali nella prenotazione di un hotel, registrando una leggera variazione nelle percentuali dei dati:

l’85% legge almeno 6-12 recensioni prima di selezionare un hotel guardando quelle pubblicate di recente [contro un 79%]
più dell’80% sceglie l’hotel in base al tipo di viaggio che vuole fare dopo aver consultato le recensioni
il 62% è più propenso a prenotare un hotel che abbia risposto alle recensioni degli utenti [contro un 57%]
il 56% degli italiani non prenoterebbe un hotel privo di recensioni [contro un 53%]

Le recensioni determinano l’aumento delle prenotazioni

Le recensioni dei viaggiatori sono il primo criterio di selezione per scegliere quale hotel prenotare online.

Ottenere una gestione ottimale della vostra reputazione online è il biglietto da visita che ogni hotel deve esibire per migliorare e consolidare la cura delle relazioni coi propri ospiti, preoccupandosi di capire come:
soddisfare al meglio le loro esigenze in tempo reale
garantire un’esperienza di accoglienza unica e completa
offrire un valido servizio di assistenza online e offline
ottimizzare le situazioni critiche con eventuali clienti insoddisfatti
Per conoscere meglio il comportamento dei viaggiatori quando devono scegliere quale hotel prenotare, oggi possiamo mostrarvi in questa infografica i dati rilevanti che, nel 2012, l’istituto di ricerca Phocuswright ha raccolto su un campione di 14,991 italiani iscritti a TripAdvisor:

96% prima di prenotare un hotel, legge le recensioni pubblicate su TripAdvisor
83% per organizzare una vacanza, consulta spesso o sempre le recensioni
79% guarda le recensioni recenti
65% preferisce un hotel che risponde alle recensioni
53% non prenota un hotel senza recensioni e che non possiede un profilo su TripAdvisor

In quest’articolo vi mostriamo come i trends delle recensioni di viaggio online non siano cambiati di molto.
il Custom Survey Research Engagement è un sondaggio online che TripAdvisor ha commissionato a Phocuswright durante il mese di aprile 2015