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Promuovere un territorio, per chi porta l’ospite

Portali di destinazione, DMO, consorzi, enti, club di prodotto, cammini e organizzatori di eventi. Chi promuove un territorio vende un’offerta che non è sua e decide dentro un tavolo. Lavoriamo dal 1998 con chi fa questo mestiere e ne conosciamo i tempi.

Chi porta l’ospite, non chi lo ospita

Un albergo vende le sue camere e ne decide prezzo, qualità e orari. Tu vendi quello che è di altri. Un portale di destinazione, un consorzio, un ente o l’organizzatore di un evento mette insieme l’offerta di imprese che non controlla, e della promessa fatta al visitatore rispondi comunque tu.
Da qui nasce tutto il resto. Il contenuto lo devi chiedere a chi non è tenuto a dartelo, la qualità la devi tenere insieme senza poterla imporre, e il risultato lo misuri su un territorio intero mentre ogni socio guarda solo quanto è arrivato a lui.
Sono 13 dei nostri 70 clienti, dieci fra portali e consorzi, tre organizzatori di eventi. Sono i progetti più grandi che facciamo e quelli che impiegano più tempo a partire, perché fra il primo incontro e la firma c’è un percorso che non dipende da una persona sola.

Un imprenditore decide in un incontro, un tavolo in tre passaggi

La differenza fra un progetto per una struttura e uno per un territorio non sta nel sito. Sta in come si arriva al sì.

AspettoUn imprenditoreUn tavolo
Chi firmaLa persona con cui si parlaUn organo collegiale, spesso non presente agli incontri
Come si decideIn un incontro, a volte in una telefonataPer passaggi, dal referente tecnico al direttivo fino all’assemblea
Cosa serve per il sìUn preventivo e una dataMateriale che il referente possa presentare da solo
Da dove arrivano i soldiDalla cassa dell’aziendaQuote dei soci, o un fondo con regole proprie
Se cambia chi decideIl progetto va avantiIl progetto va rimotivato da capo

Quello che nessun capitolato scrive

I progetti di territorio si fermano quasi sempre sulle stesse tre cose, e nessuna riguarda il sito. Le mettiamo sul tavolo con te prima di cominciare.

L’anno dopo non lo finanzia nessuno

I fondi coprono la realizzazione. Hosting, aggiornamenti, redazione, campagne e assistenza agli operatori partono il giorno del collaudo, e quasi mai li trovi già nel tuo quadro economico. È la voce che ti chiediamo di mettere per iscritto prima della firma, con una cifra annua e un capitolo di bilancio.

Si decide mentre il bando si scrive, non dopo

Quando un progetto è finanziato il perimetro è già deciso, perché sta nel capitolato, e il capitolato viene scritto mesi prima che tu chiami un fornitore. Le domande che cambiano davvero un progetto devi farle in quella finestra. Come si risponde a una gara e come si rendiconta un fondo stanno nella pagina sui portali turistici.

Il risultato è del territorio, il conto lo fa il socio

Un progetto di destinazione si misura su numeri d’insieme come arrivi, presenze e settimane coperte fuori stagione. Ogni socio però guarda quanto è arrivato a lui, e in quella distanza si perde il rinnovo. Che cosa il progetto può portare a un singolo operatore, e che cosa no, lo mettiamo per iscritto con te all’inizio, mentre sono ancora tutti d’accordo.

Con chi abbiamo lavorato su un territorio

Nel 1998 abbiamo realizzato uno dei primi portali di incoming dell’Umbria. Da allora il turismo di territorio è una parte fissa del nostro lavoro, non una specializzazione aggiunta dopo.
Nel portafoglio ci sono portali di destinazione come YesAbruzzo e UmbriaSì, consorzi e cooperative come Il Bosso e l’associazione Slow Tourism, ed eventi con una data che non si sposta, come l’Umbria Green Festival su dodici comuni, la SpoletoNorcia MTB e la Mostra Mercato Olio e Farro di Alviano.

Domande frequenti

No, e la maggior parte dei nostri committenti in questo settore non lo è. Sono consorzi, associazioni, cooperative, società partecipate, organizzatori privati di eventi. Con l’ente pubblico cambiano le procedure, non il progetto. Arrivano gara o affidamento, approvazioni più lunghe e vincoli formali da leggere prima di preparare l’offerta.

Nei progetti di territorio i mesi non sono quelli di un albergo. Fra il primo incontro e la delibera ci sono uno o più passaggi in direttivo o in assemblea, e se c’è un bando si aspetta la sua finestra. Prepariamo il materiale perché tu lo porti in riunione senza di noi.

Quasi sempre sì, e il problema raramente è il software, perché nella maggior parte dei casi le schede erano vuote o scritte male il giorno del lancio, e da allora nessuno ha avuto un motivo per tornarci. Il recupero è lavoro di redazione e di rapporto con i soci, non di piattaforma. Come si affronta lo trattiamo nella pagina sui portali turistici.

Sì, tre dei nostri clienti di questo settore organizzano eventi. Cambia il calendario, perché la data non si sposta, il picco di traffico arriva il giorno in cui aprono le iscrizioni e le campagne vanno chiuse settimane prima. Il lavoro si concentra in poche settimane e si ripete ogni anno, quindi ti lasciamo tutto pronto per l’edizione successiva.

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